Mai indifferenti - Voci ebraiche per la pace


Intervista alle fondatrici di “Mai Indifferenti”







           
Oggi come ogni anno un nostro spezzone ebraico ha partecipato al corteo nazionale del 25 aprile a Milano. Lo abbiamo percorso con due striscioni, "ebree ed ebrei contro il fascismo in ogni tempo e in ogni luogo #nopuliziaetnica", e "cessate il fuoco, voci ebraiche per la pace".
Non abbiamo avuto bisogno di alcuna protezione. Non abbiamo ricevuto una parola fuori posto ma anzi moltissimi applausi e saluti affettuosi dai presenti. La manifestazione per la Liberazione è stata anche stavolta un nostro spazio, sicuro, probabilmente perché le sensibilità e gli ideali che ci muovono - a prescindere dalla nostra identità, che sia religiosa, culturale o familiare - sono perfettamente compatibili con il senso di ciò che è stata la Resistenza: una lotta per la pace, per i diritti di tutte e tutti, per l'uguaglianza, contro ogni forma di razzismo e suprematismo. Qui e altrove.
Diciamo no ad ogni forma di antisemitismo, quello becero e quello inconsapevole, ma diciamo no anche ad ogni provocazione che mini una giornata di festa all'insegna di valori condivisi.
LəA - Laboratorio Ebraico Antirazzista Mai Indifferenti - Voci Ebraiche per la pace


SUI FATTI DEL 25 APRILE - PER UN ORIZZONTE DI COMUNE LOTTA ANTIFASCISTA




     

L'incontro del 15 aprile, come del resto tutti i precedenti, è stato molto partecipato


15 Aprile, ore 21, Casa della Cultura di Milano, via Borgogna 3

CONTRO LA GUERRA DI NETANYAHU E TRUMP

L’attacco condotto da Israele e Stati Uniti rappresenta una grave violazione dei diritti umani e del diritto internazionale e rischia di rafforzare un regime repressivo ed esecrabile come quello degli ayatollah, indebolendo chi nella società iraniana vi si oppone.
È un’ulteriore estensione dello stato di guerra, che accresce i rischi globali. I troppi silenzi e le reticenze opportunistiche di fronte a questo arretramento della civiltà non riducono il pericolo: lo aggravano.
È necessaria una presa di posizione chiara. Proponiamo una discussione pubblica su questi fatti e sulle loro conseguenze, che coinvolgono molti popoli e i rapporti tra la diaspora ebraica e Israele.

Saranno con noi:
Renata Colorni, traduttrice
Lorenzo Cremonesi, giornalista
Ida Dominijanni, giornalista
Gad Lerner, giornalista
Stefano Levi Della Torre, saggista

Tutto l'incontro è visibile on line nella pagina YouTube della Casa della Cultura.


Nel corso dell'incontro Renata Colorni e Gad Lerner hanno letto un brano di Natalia Ginzburg seguito da una parte di un articolo che Ursula Spinelli Hirschmann pubblicò su "Il Globo" nel 1972. Ve lo riproponiamo in versione più completa.




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